
Il palazzo era la residenza dei Cristofaro, una famiglia di ricchi proprietari terrieri residenti a San Marco Argentano già nel XVIII sec.
Il nome Carlo ricorre spesso nella genealogia di questa famiglia, da qui il nome dell'hotel.
I magazzini sottostanti, oggi Sala Banchetti, fungevano da cantine e granai.
L'attuale Sala Convegni era invece adibita a frantoio, il cui torchio è oggi collocato in giardino.
Questa struttura fa dimenticare di trovarsi in un piccolo centro. Bella come è, potrebbe essere collocata ovunque; è tanto bella da far sognare ad occhi aperti pensando ai gloriosi tempi lontani, quando una gioiosa principessa viveva spensieratamente le sue giornate passeggiando per i dintorni: nei pressi della Torre Normanna, della leggiadra Abbazia della Matina, della fontana di Sikelgaita o nella suggestiva Cripta, aspettando il suo principe azzurro.
Tutto questo non è solo un sogno.
Basta percorrere le vie del paese e ci si rende conto che tutti quei monumenti sono ancora qui, integri, ancora più belli di allora, a testimoniare il glorioso passato di questo incantevole posto